NOTTI IN BIANCO GIORNATE NERE?

TRATTAMENTO COGNITIVO COMPORTAMENTALE DELL’INSONNIA
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’insonnia come un disturbo dell’inizio o del mantenimento del sonno, oppure come un sonno non ristoratore presente per almeno tre notti a settimana, associati ad una sensazione di fatica, stanchezza o inefficienza diurna (WHO, 1992). L’insonnia può essere acuta/transitoria quando si associa a particolari momenti di vita che rappresentano fattori precipitanti ben definiti; si definisce cronica invece quando i sintomi persistono per almeno un mese ed i problemi di sonno sembrano avere ormai vita propria anche se inizialmente collegati a fattori precipitanti noti. Possiamo distinguere inoltre un’insonnia primaria psicofisiologica quale disturbo dovuto ad una tensione somatizzata ed a comportamenti appresi che ostacolano il sonno, da un’insonnia sintomo o comorbilità di altre condizioni psicopatologiche quali per es. ansia e depressione. il disturbo di insonnia, se presente e persistente, agisce come fattore trans-diagnostico che promuove la successiva comparsa di altri disturbi e quindi come fattore di promozione di comorbilità psichiatrica (e.g. Harvey, 2011; Staner, 2010). La terapia cognitivo comportamentale rappresenta il trattamento d’elezione per l’insonnia cronica secondo le linee guida internazionali, con un’efficacia a lungo termine superiore a quella della terapia farmacologica; si tratta di un trattamento breve e focalizzato, specialmente nel caso dell’insonnia primaria (5-8 sedute), che permetterà di migliorare la qualità del tuo sonno e ritrovare l’energia giusta per le tue giornate.

Dott.ssa Maria Letizia Cascione
Psicologa clinica e della salute
Psicoterapeuta cognitivo comportamentale